Scite: come dimenticare il Notepad

8 April 2006

Chi mi conosce sa che amo programmare a partire da files di testo. Finora, quando ero costretto a viaggiare su PC Windows, utilizzavo il Notepad, non senza problemi di salvataggio in formati diversi dal .txt, ma l’unico in grado di garantirmi l’assenza di vari headers e codici buffi appesi in giro per il file. Immaginate però la difficoltà nel debuggare un’applicazione che restituiva “syntax error on line 236″ o nel cercare di distinguere le variabili dalle stringhe, i doppi apici dai due apici singoli, oltre a dover sopperire al piattume proprio di Notepad…

Dopo alcune ricerche, mi imbatto in Scite. Da subito il piccolo programma, che non necessita di installazione e che presenta una buona localizzazione in italiano, si presenta agile e potente.

Ad una prima occhiata, l’editor presenta un’interfaccia scarna, essenziale, nella quale sono nascoste tutte le funzionalità di un editor di testo avanzato. Gestisce più files contemporaneamente, grazie ad una funzione simile alle tabs di Firefox, già vista in editor come Kate e Gedit (per Linux). Un asterisco accanto al nome del file ci ricorda che il file non è ancora stato salvato dall’ultima modifica, mentre possiamo abilitare i numeri di riga, ma solo se ne abbiamo bisogno. (visualizza -> numeri di riga)

Molto più interessante, sotto alla veste semplice di Scite, si nasconde una funzione di evidenziazione della sintassi in base al linguaggio in cui stiamo scrivendo. Cito Php, C, C++, C#, Pascal, Fortran, Java, Html, persino Matlab… In molti linguaggi l’editor ci sottolinea eventuali errori (non chiusura dei tag, degli apici ecc) con una simpatica fascia rossa, evitandoci debug laboriosi per stupidi errori di sintassi. Inoltre i cicli (while, if, do - while, for…) vengono “evidenziati” con una linea puntinata che aiuta a riconoscere inizio e fine del costrutto.

In conclusione, Scite è un editor leggero, portatile, dalle molte potenzialità nascoste, adatto a tutti gli usi. E ora ne tengo anche una copia nella mia chiavetta USB, per poterlo usare anche in università o in altre situazioni. Da avere!

Vittorio C.Vittorio C. Partorito da Vittorio C. alle 13:14
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Un commento a “Scite: come dimenticare il Notepad”

  1. Vittorio Blogghe dice:

    Sembra buono ;)
    Io per ora ho ultraedit ma lo uso solo per asp e javascript/vbscript..quando ho tempo lo provo

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