MP3: la nuova droga

2 July 2008

Facendo passare gli articoli del mio google reader, mi sono imbattuto in alcune illustri fonti che parlavano di fantomatici mp3 droganti. Ecco alcuni stralci che ho recuperato:

Particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l’attività cerebrale, in modo simile alle droghe.

Basta inserire questi infrasuoni - che l’orecchio umano non percepisce - dentro un brano musicale, e il gioco è fatto» ha spiegato il colonnello Umberto Rapetto della Guardia di Finanza. «L’uso di questi infrasuoni non è sconosciuto alle forze di polizia, che all’estero li usano come deterrenti, ad esempio nelle discoteche per calmare i ragazzi».

Ora vi spiego perchè non ha senso.

Infrasuoni? Eh? Non ti sento…

Gli MP3 partono da un principio di base: se il campionamento di un CD (44 e rotti kHz) permette di udire tutta la banda compresa fra 0 (in realtà un pochino piu di zero ma sono tecnicismi) e 22 e rotti kHz. L’MP3 (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/MP3 per maggiori informazioni) “fa di tutto per assicurare che i suoni rimossi siano quelli che non possono essere rilevati dall’orecchio umano”, quindi rimuove le componenti in frequenza al di sotto dei 20Hz.

Ma io sono un criminale.

Giustamente si potrebbe obiettare che, costruendo un algoritmo ad hoc di compressione, si potrebbero lasciare le basse inalterate. Ma comunque la maggior parte dei dispositivi audio portatili ha delle cuffie con una risposta in frequenza che taglia le frequenze sotto i 14 Hz (cuffie già di buona qualità). Non ci siamo ancora.

Le mie cuffiette costano un casino!

Le tue cuffie dovrebbero essere anche molto potenti, allora. I signori Fletcher e Munson si sono presi la briga, anni fa, di calcolare la funzione di trasferimento dell’orecchio umano. Hanno prodotto un famoso grafico, che potete trovare alla pagina http://www.webervst.com/fm.htm.
Il grafico, per i non tecnici, indica che per le basse frequenze (asse orizzontale) un segnale con una pressione sonora di 70 dB viene percepito dall’orecchio come un segnale a 10 dB. Al di sotto dei 20 Hz l’attenuazione è ancora più forte (ed è dovuta alla meccanica delle ossa del cranio e del sistema uditivo) e fa sparire del tutto le frequenze così basse.

Non mi freghi. C’è una normativa che…

… dice che le frequenze basse provocano fastidio e comunque effetti sulle persone. D’altra parte chi non prova fastidio in metropolitana, in treno o in automobile?
La differenza però non è per nulla sottile: il corpo umano è sensibile alle basse frequenze (la prova della discoteca è vera e verificabile), mentre l’orecchio non le sente. Non facciamoci fregare dalla vicinanza dell’orecchio al cervello e dalle “testimonianze illustri”. E’una sciocchezza, punto.

Fra le vittime della boiata, alcuni illustri:

Paolo Attivissimo invece ha subito fiutato la bufala, ha ascoltato i brani e ha prodotto un ottimo articolo che vi consiglio di leggere.

Vittorio C.Vittorio C. Partorito da Vittorio C. alle 21:56

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