Binaural beat
3 July 2008
Ancora sul fenomeno i-doser, leggendo alcuni articoli e spiegazioni sul sito ufficiale mi sento di fornire ancora alcuni spunti che non mi convincono affatto.
Già, perchè i signori che producono questa “musica” sostengono che l’effetto si basi sull’interferenza fra segnali a frequenza vicina, che si elidono e danno origine a suoni a bassa frequenza. Paolo Attivissimo parafrasa il contenuto del sito:
due suoni, a frequenze udibili e riproducibili dalle cuffie normali, e leggermente differenti l’uno dall’altro come frequenza: per esempio, uno è a 300 Hz e l’altro è a 307. Ascoltati in cuffia, in modo che uno solo dei due suoni raggiunga ciascun orecchio, producono un terzo suono per battimento.
All’inizio di una traccia i-doser si sente una specie di fruscio. La musica di sottofondo, a loro detta, è un semplice “addobbo”, è sotto a questa musica che si nasconde lo sballo. Quindi, dallo spettro in frequenza del rumore dovrebbero ben uscire queste frequenze:
E invece, sorpresa! Rumore casuale con contenuto in frequenza decisamente uniforme, fatto salvo un picco (dove si trova la linea verticale) a 153 Hz. Potete trarre voi le conseguenze del caso.
Partorito da
th July 5th, 2008 alle 13:35
vabbé, ma chi è che non aveva capito che era una bufala la storia dell’idoser?
giornalisti esclusi, of course
th July 12th, 2008 alle 09:53
la bufala idoser ha raggiunto pure il corriere magazine